news, comunicazione, grafica ... pausa caffè

Quanti like?

Annunciato ad aprile, è arrivato in Italia il test di Instagram sui like. Ad una parte degli iscritti sarà ancora consentito mettere il mi piace ai post visualizzati, ma non potranno vedere quante altre persone lo hanno fatto, il dato resterà invece visibile a chi ha pubblicato il contenuto. L’obiettivo dichiarato è vedere se in questo modo le persone si sentiranno più libere di esprimersi oltre a dare maggiore importanza ai contenuti rispetto ai like, eliminando un “effetto gregge” per cui le persone mettono mi piace se altri lo fanno.

Se diventerà una decisione definitiva l’impatto sull’influencer marketing e le strategie di creazione dei contenuti sarà significativo e dovrà essere testato anche se e come cambierà l’algoritmo di Instagram.

Cambiano le normative di Instagram: gli account che avranno accumulato un certo numero di violazioni in un determinato periodo saranno sospesi. È stata poi introdotta una procedura di notifica e di ricorso per gli utenti che rischiano la sospensione.

Stereotipi

Nel precedente PostSkript vi abbiamo parlato della campagna pubblicitaria social che Alitalia ha dovuto sospendere perché accusata di razzismo.

Purtroppo la compagnia aerea non è la sola! Questa volta a scivolare sullo stereotipo è McDonald’s Austria e l’Italia è l’oggetto dell’offesa. Per un panino, dedicato ai sapori del nostro paese, lo slogan che campeggia sui cartelloni è “Für echte mampfiosi” (per veri mampfiosi).

“Mampfen” significa abbuffarsi e la campagna gioca sull’assonanza tra questa parola e mafiosi, sì, non è stato trovato niente di meglio per rappresentarci. L’azienda pare appellarsi ad una sfortunata coincidenza anche se i cartelloni sono stati anticipati da notifiche push dell’app il cui testo iniziava con “Hey Mafioso”.