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Monogramma, no?

Ogni restyling del logo deve essere fatto con attenzione, in particolar modo quando si vuole conservare la sua storicità e mantenere il collegamento con il passato ed i clienti fidelizzati. Sembra però che, negli ultimi anni, quando a fare il restyling è una città, un museo o qualsiasi altro ente pubblico, non venga proprio azzeccato. A volte ci sono errori di base nell’affidare il restyling, a volte manca un reale contatto e la conoscenza del pubblico, forse per l’ampia platea, non paragonabile alla cerchia di clientela di un’azienda. L’ultimo restyling del logo in ordine cronologico è stato quello della Reggia di Caserta, ripensato in monogramma e per questo considerato da molti inadeguato a comunicare l’unicità del palazzo reale che è anche Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Quindi attenzione a scegliere il monogramma, che di per sé è essenziale ed elegante ed e stato scelto innumerevoli volte da professionisti, da attività del settore immobiliare e dell’accoglienza, in quanto potrebbe effettivamente dare quel senso di già visto che poco si adatta ad un contesto storico artistico da valorizzare.

Nell’ultimo postskript vi avevamo parlato dell’aumento esponenziale dell’utilizzo di Microsoft Teams, è notizia di ieri che l’azienda ha sanato una vulnerabilità scoperta dalla società di sicurezza informatica CyberArk. Attraverso una .gif malevola gli aggressori potevano rubare i dati degli utenti e addirittura impadronirsi dell’intera lista di account Teams di un’organizzazione.

Azalee AIRC

Pensare in modo innovativo e fuori dai normali schemi d’azione è necessario quando si è di fronte ad una situazione di crisi fuori dal comune. Così a pochi giorni dalla ricorrenza della festa della mamma ci fa piacere raccontare l’iniziativa di AIRC, che ha deciso di utilizzare il canale online per raccogliere fondi. Come sapete bene, di solito la fondazione per la ricerca sul cancro distribuisce in questo periodo le azalee per la ricercaⓇ, tramite volontari, nelle piazze dei comuni d’Italia. Quest’anno non sarà però possibile, ma AIRC non ha rinunciato a questo simbolo, permettendo di ordinarla online tramite il marketplace di Amazon.

Non è stato quindi fatto un grosso investimento per attivare un e-commerce in urgenza, ma è stato utilizzato uno strumento già esistente, che, in determinate situazioni, può essere un primo passo verso la vendita online anche per le PMI. Il ricavato, come dichiarato, andrà ad AIRC a sostegno della ricerca sui tumori che colpiscono le donne.