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Rebranding

Conoscete Duolingo, l’applicazione per studiare le lingue? Nata nel 2011, con un gufo per mascotte, ha impostato lezioni e apprendimento come fosse un videogioco. Negli anni, aveva già subito dei restyling per adattarsi alla tecnologia (ad esempio per il 3D) e allo stesso concept di videogioco (preferendo le illustrazioni alle foto). All’inizio di quest’anno la mascotte è stata ulteriormente migliorata ed ora è stata realizzata una font ad hoc prendendo ispirazione dagli elementi della mascotte stessa, come ali e sopracciglia.

Il restyling punta su giocosità e modernità oltre a dare un forte rinforzo visivo per la costruzione di una comunicazione omogenea, non solo all’interno della app, ma anche per l’utilizzo su altri strumenti online e offline.

Le piattaforme Taboola e Outbrand che si occupano di native advertising (quel tipo di pubblicità online che per estetica e contenuti si con-fonde con il sito ospitante) creeranno un’unica società per essere più competitivi ed efficaci. Saranno in grado di competere contro Facebook e Google?

No Filter Museum

La tecnologia, il web e i social sono entrati sempre più nel quotidiano.

Fin troppo secondo alcuni, tenendoci lontani dal mondo reale, in modo particolare se si tratta del pubblico d’età più giovane. Sarebbero proprio questi ultimi a non visitare più i musei preferendo il mondo virtuale, come avvicinarli allora?

In Austria ci provano con un museo ideale per i selfie. Le 24 installazioni sono state pensate per far “entrare” il visitatore nell’opera d’arte e naturalmente per immortalarle in foto da diffondere sui propri canali social. In questo modo si crea un museo più interessante per gli under 30 e allo stesso tempo si può alimentare la discussione e la conoscenza del museo stesso. Sarà un’esposizione temporanea di 6 mesi che poi, nell’idea degli ideatori, si sposterà in altre città.